L' Etna
Considerando l’area del Parco dell’Etna, è doveroso prendere in considerazione in particolare gli splendidi pendii di Monte Maletto, dove, secondo molti si ha l’immagine più incantevole dell’ Etna, gigante che da qui si mostra in tutta la sua solenne bellezza. Da Bronte , un intera vallata, il “piano della difesa”, è dominato dal gigante buono con una fitta boscaglia che copre alcuni crateri spenti ed i segni di una delle ultime colate che minacciarono il paese. Inoltre, la contrada Difesa è caratterizzata dalla presenza della Rocca Calanna, una rupe arenaria che ospita ai suoi piedi due cellette funerarie.La presenza dell’Etna, oltre che per i boschi, la fauna la flora ed i paesaggi in genere, è anche vero che si percepisce per i segni delle violente eruzioni che hanno devastato più volte il territorio. Nel 1170 l’eruzione fu particolarmente violenta seppellendo buona parte del centro abitato di Bronte. Nel 1651 sempre a Bronte i fedeli portarono dinanzi la colata la statua della Madonna, e si dice che miracolosamente fece deviare il suo corso formando un muraglione che è ancora visibile dietro l’ospedale del paese. Per riconoscenza venne costruita la Chiesa della Madonna del Riparo. L’ ultima minaccia è stata nel 1997, ma fortunatamente l’Etna in quella occasione ha solo dato modo a fotografi ed artisti di immortalarla per la spettacolarità, piuttosto che per pericoli al centro abitato. Giuseppe Cimbali, illustre personaggio di Bronte, così scrisse riferendosi al vulcano: ”esso si mostra in tutto lo accordo, in tutta la purezza, in tutta l’ armonia delle sue linee più perfette e più solenni.” Porta dell’inferno, colonna del cielo, gigante buono, comunque lo si voglia chiamare il vulcano ha sempre affascinato personaggi e grandi esploratori (dall’imperatore Adriano a Goethe) che hanno provato a scalarlo proprio dal versante Nord-occidentale. Oggi il grande tutore del vulcano è il Parco dell’ Etna ente che sovrintende ad un territorio quanto mai ricco sia per la fauna che per la flora. Nel territorio più a valle pascolano greggi di pecore o mandrie di bovini, mentre nelle zone più alte si potranno ammirare esemplari unici quali la maestosa aquila reale. Conigli selvatici, lepri ed il cirneco dell’Etna (cane da caccia venerato dai siculi), completano il quadro per quanto riguarda le specie più significative. Bisogna comunque dire, che , data la vicinanza, certamente sia per flora che per fauna, molte specie presenti sui Nebrodi si rincontrano nel Parco dell’Etna. Esiste però una differenza sostanziale. Infatti mentre esistono specie importanti endemiche sui Nebrodi (pensiamo ai cavalli Sanfratelliani), considerando le varie sollecitazioni geologiche a cui il territorio è sottoposto a causa delle attività vulcaniche, è difficile trovare razze indigene pure sull’Etna. Quasi tutte quelle presenti nel comprensorio etneo, lo sono a causa di spostamenti da parte di queste avvenuti nel corso dei secoli. A livello di flora una sintesi è più complessa, dovendo tenere in considerazione le zone poste a quota più bassa fino alle aree di montagna, ma sicuramente non è facile dimenticare l’intenso profumo delle ginestre di Piano dei Grilli o la frescura dei boschi di lecci e roverelle di Monte Maletto. Da questo breve riassunto circa le caratteristiche ambientali del territorio di Bronte, si evince chiaramente una particolare attenzione alle possibilità di sviluppare un turismo ambientale, che però sia sostenibile. In questi anni si è parlato di una sinergia tra i comuni del versante Nord-occidentale dell’Etna, per la realizzazione d’impianti sciistici. Da questo punto di vista però si devono considerare due aspetti. In primo luogo si tratterebbe di opere che richiederebbero tempi non certo brevi per la realizzazione, è quindi oggi non si può parlare di una programmazione turistica legata a questo progetto. Inoltre, qualora si realizzassero, si dovrebbe ragionare in termini di turismo sostenibile. Gli impianti dovrebbero essere fatti in armonia con la natura. Una delle caratteristiche di questo versante dell’Etna è proprio, nonostante la suggestiva bellezza, (grazie per assurdo anche all’assenza di promozione dei luoghi) il fatto di avere luoghi quasi incontaminati.
Prospettiva dell'Etna da Bronte


Eruzione dell'Etna


Paesaggi boschivi del versante Nord-Occidentale dell'Etna


Prospettiva dell'Etna da Bronte


Etna di notte vista da Bronte


Suggestiva veduta dell'Etna
Per escursioni nel territorio tel. +39 3497134706 / +39 3493991675 - duceadinelson@libero.it