| La Ducea Nelson si trovava a cavallo della grande trazzera reggia che per tutto il medioevo fu l'arteria più importante di penetrazione nell'interno dell'Isola, percorsa da Re e Imperatori, da eserciti e torme di invasori. Per essa infatti penetrarono nel Valdemone gli Arabi; su di essa si svolsero le prime battaglie dei conquistatori Normanni; per essa si avventurava, dopo aver fatto testamento, il viaggiatore che voleva raggiungere Palermo. Non è facile penetrare nel mistero della sua storia. Un primo eco storico fu certamente lo straordinario avvenimento bellico del 1040, quando un generale bizantino, il protospatario Giorgio Maniace, affrontò in questa valle un esercito arabo di 50 mila soldati e lo sconfisse, facendo scorrere tanto sangue nelle acque di quel torrente che da allora si chiamò "Saracena". Ma il villaggio esisteva già da tanti secoli, come ci rivelano i reperti archeologici venuti alla luce sotto la zappa del lavoratore della terra. Diverse sono in questo senso le testimonianze che attestano la presenza di antichi popoli nel territorio che in futuro diverrà la Ducea dei Nelson. Le tombe ”a grotticella” che si trovano ai piedi della Rocca Calanna in contrada Difesa a Bronte ad esempio, probabilmente segno tangibile della presenza dei siculi. Oppure le Tombe dei giganti vicino al castello Nelson. Le violente eruzioni dell’Etna che più volte nel corso dei millenni hanno devastato questo territorio, hanno celato probabilmente buona parte delle testimonianze di civiltà preistoriche e protostoriche. Le fonti antiche parlano poi di una città sicula, Alesa, di cui in verità non si conosce l’esatta ubicazione. Alcuni storici, considerando le campagne militari di Gerone II contro i Mamertini nel III sec. a.C., e gli scontri che videro contrapposti durante le guerre civili Sesto Pompeo ed Ottaviano, pensano che Alesa si trovasse nel territorio compreso tra gli odierni comuni di Bronte e Maletto. In questo senso può essere d’aiuto anche la toponomastica, visto che all’ uscita del paese del pistacchio, lungo la strada che porta a Maniace, c’è una contrada che si chiama Villaleta. Sempre considerando la toponomastica, si sa dallo storico arabo Edrisi, che Maniace era chiamata “Ghiran-ad-Daquiq”, ossia “Grotte della Farina”. Alesa etimologicamente deriva dal verbo greco aleo, macinare, ed anche in questo caso il collegamento sembra possibilissimo. La contrada Erranteria dove oggi sorge il Castello Nelson, è una zona occupata con continuità storica da secoli. Si è già detto delle vicine “Tombe dei Giganti”, ma non mancano successivi segni di frequentazione del sito. I mosaici policromi del IV secolo trovati casualmente in un podere vicino al castello, o le tombe cristiano bizantine dirimpetto a questo, ne sono la testimonianza. C’è chi paventa, considerando la struttura della residenza dei Nelson, che questa sia stata costruita su di un antico Castrum romano. |
 Ricostruzione del mosaico delle terme della villa romana di contrada Erranteria
 Castello di Torremuzza
 Ponte normanno di Contrada Serravalle
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