Bronte
- Visita Masseria Lombardo

La Masseria Lombardo, struttura ripresa da un’antica cartiera araba, successivamente usata dai monaci dell’abbazia di Maniace per produrre drappi di lana e carta, oggi ospita un ricco museo antropologico delle tradizioni contadine locali.

- Visita ad Azienda di trasformazione e lavorazione del pistacchio di Bronte

La visita è finalizzata a far conoscere le tecniche di lavorazione e trasformazione del pistacchio di Bronte, principale risorsa economica del paese. Sia per queste fasi di lavorazione, che per la raccolta, vengono usate tecniche tipiche solo nel territorio brontese, che rendono quindi unico il prodotto sin dalle fasi di primissima lavorazione.

- Visita centro storico di Bronte

La visita del centro storico comincia tra le viuzze del centro storico cittadino, passando attraverso il cosiddetto ”Catoio”, si arriva al Santuario della Madonna Annunziata, patrona di Bronte. Dopo una breve, ma ripida salita, si arriva alla Matrice antica chiesa il cui nucleo originale, seppur di poco, è antecedente alla costruzione di Santa Maria di Maniace del 1173.Da qui, si prosegue fino al corso principale del paese, dove è d’obbligo una sosta presso la biblioteca del famosissimo Real Collegio Capizzi, importante centro per la cultura siciliana del settecento e che ha avuto il merito di formare illustri figure, una su tutte, Luigi Capuana.

- Pranzo, Menu turistico

Antipasto casareccio
Bis di Primi
Secondo con contorno
Frutta di stagione
Acqua, Coca –Cola, vino e caffè

- Visita al castello Nelson

Il complesso denominato Ducea Nelson, si trova a circa 13 chilometri da Bronte, ubicato su un terreno pianeggiante di fondo valle sulla riva sinistra del torrente Saraceno. Comprende l'ala gentilizia, un tempo residenza dei Nelson (impropriamente detta il Castello) oggi trasformata in Museo, i resti dell’antica abbazia benedettina dedicata a Maria Santissima, fatta costruire da Guglielmo II il Buono, la chiesetta di Santa Maria di Maniace ed un grande lussureggiante parco. Sorse intorno al 1173, probabilmente sulle rovine di una preesistente costruzione basiliana, per volontà della Regina Margherita, per durevole memoria della battaglia vinta da Giorgio Maniace contro i Saraceni. Dopo svariate vicissitudini nel corso dei secoli, tra cui il terremoto del 1693, venne donato ad Orazio Nelson insieme ad un vasto feudo nel 1799 da Ferdinando III. Nel 1981 il Comune di Bronte acquistò la struttura dall’ultimo erede dell’ammiraglio inglese.

- Visita al Museo del Carretto Siciliano

Il museo si trova in contrada Cantera, fra l'Etna edi Nebrodi, a due passi dal Simeto, con una preziosa collezione di ben 50 carretti siciliani, una decina di calessi, carrozze per lieti eventi e poi giare e anfore decorate, pupi siciliani e i vari ornamenti del cavallo, adibito al traino: pennacchi, testiere, pettoriere e altro. ’epoca anche il salottino dove ci si può accomodare per sapere cosa rappresentano le decorazioni, sui mascillari (sponde) o nella cascia i carrettu (pianale) o nei gambetti (raggi della ruota), raffiguranti scene epiche: "Il trionfo di Bacco"; poemi cavallereschi: "Duello di Ruggiero e Rinaldo"; saghe nostrane: "Turi Malacorda e i mafiosi di Palermo"; personaggi come: "Turi Giuliano"; e poi i passionali intrecci amorosi di "Cavalleria Rusticana" di Verga, con "Compari Affiu e Compari Turiddu".

Minimo 20 persone
Variazioni itinerario o pranzo da concordare con l'organizzatore.


Una delle stanze del museo della Masseria lombardo


Pistacchio appena raccolto


Centro storico di Bronte, il Catoio


Dipinto raffigurante gli uomini illustri di Bronte, conservato al collegio Capizzi


Capitelli del portale di santa Maria di Maniace


Il museo del carretto siciliano
Per escursioni nel territorio tel. +39 3497134706 / +39 3493991675 - duceadinelson@libero.it